• LUCIANO PAPANGELO
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Il tennista ed il bambino

Se c’è una cosa nella vita difficile da prevedere,da intuire o da immaginare,quella è la vita stessa. Ad ognuno di noi è toccata una vita diversa; giorni diversi; incontri diversi; fortune o sfortune diverse e ognuno ha dovuto fare i conti con i due volti che la vita ha: il lato simpatico e quello antipatico.

Quello antipatico l’ho sempre immaginato come un tennista capace di sfidarti e sul più bello, di beffarti e batterti con un rovescio imprendibile tanto da umiliarti e da buttarti giù, a terra. Quel tennista si presenta quando dentro te hai la sensazione di star bene o di non avere nulla di che temere; quando sei reduce da un periodo dove credi di avere tutto in pugno, di essere padrone di te stesso e dei tuoi sentimenti; ma lui con quella sfida ti rimanda a destinazione tutte quelle convinzioni ed è solo li che capisci che hai ancora tanto da affrontare e superare.

Il lato simpatico, invece, lo paragono a quel bimbo sconosciuto che per strada vedi in braccio al proprio padre e che senza un motivo, dal lato della nuca di quest’ultimo, sbuca fuori coi suoi occhioni e ti sorride; forse perché ti vede simpatico o forse perché è semplicemente felice…e tu, tu sorridi insieme a lui. Quel bambino si presenta quando dalla vita non ti aspetti niente; quando hai troppi impegni e pensieri per ricordarti di essere felice e di sorridere a te stesso e agli altri.

Son questi i due lati della vita e son questi gli unici punti ad accomunare le vite di ognuno di noi. Naturalmente sapere o conoscere quale lato della vita verrà a trovarmi nel mio domani è un’utopia, ma a me questa cosa piace ancor di più. Mi piace da matti non sapere cosa mi aspetta, quale tennista mi batterà o quale bambino mi sorriderà.

Credo che se avessimo la possibilità di prevedere tutto ciò saremo più razionali agli amori, più pronti alle occasioni e più forti alle delusioni…ma non ci sarebbe la vera sconfitta, la vera vittoria e il vero coraggio di rischiare! Nella mia vita ormai sono un professionista nel fare, scegliere o dire l’esatto contrario che dovrei fare, scegliere o dire. Questo andrebbe bene a Bonolis se mi trovassi ad “avanti un altro” e forse anche a me perché vincerei…ma nella realtà non ci sono soluzioni o meglio, le sai dopo che le cose succedono. Proprio come quando in una giornata di sole esci di casa senza sapere che tornerai di li a poco bagnato fradicio dalla pioggia e sarai costretto a rimandare tutti i buoni propositi che quel fantastico sole inizialmente ti aveva regalato! Eccolo qui il tennista.
Oppure come quando in una giornata dove si prevede pioggia, per una volta decidi di comportarti da responsabile e di portarti quell’ombrello ingombrante e che tanto odi ed è proprio in quella giornata, a pioggia iniziata, che tu soddisfatto aprirai il tuo ombrello e continuerai a camminare, senza sapere che di li a poco, dietro l’angolo, incontrerai chi magari non incontri d tempo e che, sprovvista di ombrello, ti toccherà coprire…e anche in quell’occasione tornerai zuppo,si… ma felice, investito dal caso e  sorpreso. La sensazione sarà diversa, il tennista darà spazio al bambino sorridente e la tua vita sorriderà, come sorriderai tu. Perché il domani lo si può prevedere, ma non lo si può conoscere. Perché la vita può batterci, ma noi possiamo sorriderle.

Luciano P.

"Sono andato a letto cinque minuti più tardi degli altri, per avere cinque minuti in più da raccontare" F. Califano

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